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Gaeta
Aggrappata ad uno sperone di roccia che
si protende verso il Mar Tirreno, il suo importante porto naturale hanno fatto
sì che la città fosse a lungo in passato una fortezza militare, una temuta
piazzaforte, funzione ancora testimoniata dal castello oggi adibito a
reclusorio militare. Nei secoli che seguirono la dominazione romana la città fu
longobarda, normanna, angioina, aragonese e borbonica. Fu contesa e assediata
numerose volte. L'ultima battaglia per il suo possesso risale al 1861, quando
il sovrano Francesco II Borbone inseguito dai piemontesi, vi si rifuggiò con
gli ultimi fedelissimi soldati. Con la capitolazione borbonica, l'esilio del
sovrano, la fine del Regno delle due Sicilie, dopo mesi di lungo assedio Gaeta
smise di essere roccaforte. La cittadina si è sviluppata attorno ai tre nuclei
originari: il centro medioevale di Sant' Erasmo, sviluppatosi attorno a
castello, Porto Salvo fuori dalle mura e la lunga spiaggia di Serapo. Il nucleo
della città è la rettangolare ed alberata Piazza del Municipio, punto di
convergenza di tutto l'abitato. Il quartiere medioevale è la parte più antica
della città. Conserva case dal XII a XV sec. e racchiude la storia della Gaeta
ducale e repubblica marinara.
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